MANIFESTO TECNICO DE LA POESIA NET-FUTURISTA
Siamo entrati in un nuovo millennio. Ci siamo lasciati alle spalle un secolo di crepuscolari, dannunziani, ermetici, neorealisti, intimisti e sperimentalisti di ogni specie. Oggi è arrivato il momento di rompere decisamente con il passato. Il Net-Futurismo è convinto che per ridare forza al nostro paese bisogna puntare sulla proposta di una nuova poesia. È quindi ora di mettere da parte la poesia molle, rassegnata, avvilita e svuotata di forza e coraggio. Per permettere alle indiscutibili potenzialità creative delle nuove generazioni di esprimersi è necessaria una decisa inversione di tendenza. Ed è per questo motivo che oggi noi lanciamo questo Manifesto Tecnico della Poesia Net-Futurista.
1.- I contenuti saranno energici e profondamente vitali. Noi vogliamo far esplodere una nuova grande e trascinante poesia. Basta con gli inutili sentimentalismi e con la poesia delle piccole cose. La poesia è per animi grandi e si occupa di cose grandi. Il resto non ci interessa.
2.- La poesia, come tutta la letteratura, non dovrà mai ridursi ad uno sterile sperimentalismo di maniera. La poesia non è un gioco. La poesia è VITA.
3.- L’energia dei nostri temi dovrà essere concentrata in frasi di grande potenza comunicativa. Il poeta net-futurista ha una parola d’ordine: SINTESI. Per svegliare l’uomo non occorrono tanti giri di parole.
4.- La scelta metrica sarà personalissima e dettata dal tema della lirica. Preferenza assoluta per i ritmi incisivi e incalzanti.
5.- Il lessico dovrà essere audace, duro, efficace, se necessario aggressivo, crudo e violento. Qualora il lessico italiano non dovesse disporre dei termini in grado di assecondare la forza visionaria della nostra ispirazione, non ci limiteremo in alcun modo e conieremo neologismi net-futuristi.
6.- La sintassi sarà semplificata al massimo grado. Il poeta net-futurista punta diritto al bersaglio.
7.- La punteggiatura, ridottissima, non dovrà per nessun motivo rallentare il flusso dell’energia creativa.
8.- Dedicheremo una grande attenzione all’aspetto sonoro della poesia. Allitterazioni, assonanze, consonanze e rime saranno rivitalizzate. Non saranno mai usate a scopo decorativo, ma per potenziare energicamente il nostro messaggio.
9.- Analogamente metafore e analogie saranno impiegate per operare collegamenti tra realtà in apparenza distanti. Questi accostamenti dovranno essere fulminei e immediati, non cervellotici e frutto di menti contorte.
10.- Laddove necessario, useremo differenti caratteri tipografici per agevolare la resa espressiva della lirica o di singole parole e suoni. In questo modo daremo maggior rilievo ad alcune porzioni di testo, che illumineranno il lettore e si scolpiranno nella sua mente per sempre.
11.- Il Net-Futurismo proclama la fine della vecchia statica poesia passatista e dà vita alla nuova era della poesia digitale. I nostri testi saranno pubblicati sul web e sfrutteranno tutte le possibilità offerte dalle tecniche digitali contemporanee.
La poesia dei moribondi è finita.